Fede è canto d’amore. Liturgia. Una veglia gentile e feroce che incarna, per grazia ricevuta, la potenza dei grandi silenzi e del mistero che custodiscono, traccia di ascendenze celesti e umanissime, congiunzione di terra e cielo, offerta. Un Cantico dei Cantici figlio di tempi inquieti franti monchi. Poesia e recitazione dal suono e dal ritmo battenti a cornice di una Grazia che resta, anche quando il canto d’amore è canto orfano d’amore o quando testimonia il furore dalle piaghe umanissime dei vinti, dalla loro rabbia.
Seclì, Giorgino e Milanese offrono al pubblico un’occasione per avvicinarsi alla poesia e alla sua sacralità.

Ilaria Seclì ha pubblicato D’indolenti dipendenze (Besa, 2005), Chiuderanno gli occhi diario a due voci con Federico Federici, (Quaderni di Cantarena, 2007), e Del pesce e dell’acquario ( LietoColle, 2009).
Del 2007 lo spettacolo teatrale La sposa nera.
Suoi scritti sono presenti, oltre che sui maggiori siti italiani di letteratura come Nazione Indiana, anche in varie antologie, tra le quali: Poeti Circus, i nuovi poeti intorno ai trent’anni a cura di Giuseppe Goffredo (Poiesis edizioni, 2006), Il segreto delle fragole, a cura di Giampiero Neri e Fabiano Alborghetti (LietoColle, 2006), e A sud del sud dei santi. Sinopsie, immagini e forme della Puglia poetica. Cento anni di storia letteraria a cura di Michelangelo Zizzi (LietoColle, 2013).
Nel 2005, a Ginevra, ha ricevuto un riconoscimento dal Consolato italiano in occasione della Giornata Mondiale della Cultura italiana nel mondo.
Gestisce il blog http://leragionidellacqua.wordpress.com/

Simone Giorgino ha pubblicato due raccolte di poesie: Venenum (con Michele Truglia e Luciano Pagano, Liberars, 2001) e Asilo di mendicità (Besa, 2007); due monografie: Antonio L. Verri. Il mondo dentro un libro, Lupo, 2013 e L’ultimo trovatore. Le opere letterarie di Carmelo Bene, Milella, 2014; per il teatro ha scritto Concerto per voce sola (1999), A te. Il congedo di Prometeo (2002), Misericordia (2007), Applicazione del teorema (2009), Grazia de’ fiori (2009). Ha curato la pubblicazione degli audiolibri Qui se mai verrai. Il Salento dei poeti (Fondo Verri, 2008), la Mirabile Visione (Bottega Libraria, 2009) e di Ancora una semina. La Costituzione della Repubblica Italiana (Lupo, 2010).

Gianluca Milanese nato a Udine nel 1973, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, diplomandosi in Flauto, Musica Jazz, Musica Elettronica e conseguendo il diploma accademico di I e II livello in Musica Antica con il M° L. Bisanti. Nel 1997 ha ricevuto l’Outstanding Musicianship Award a Umbria Jazz come musicista emergente per le doti musicali messe in evidenza. Da oltre 20 anni sulla scena musicale nazionale ed internazionale (Gran Bretagna, Belgio, Portogallo, Slovenia, Germania, Grecia, Cina) con repertori che spaziano dalla musica antica all’improvvisazione radicale. Ha conseguito con lode la laurea in Beni Culturali – ind. Beni Musicali presso l’Università del Salento. Dal 2009 ricopre il ruolo di Direttore Artistico del Festival Maggio Musicale Salentino. E’ titolare della cattedra di Flauto Traverso presso l’Istituto Comprensivo Polo 2 ad Indirizzo Musicale di Trepuzzi.

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