Un effervescente duetto flauto-piano per una coppia di talenti

Aria Palea, Zaq, una Puglia rock-jazz e progressive che nei tardi anni ’90 ha offerto buone possibilità di aggiornamento per una regione che sembra sempre più schiava di tarante a oltranza e operazioni di marketing territoriale. Tra i protagonisti di quelle formazioni c’era Gianluca Milanese, fiatista leccese che negli ultimi anni, accanto a operazioni di costante qualità, ha anche suonato spesso con Richard Sinclair, da tempo di stanza in Valle d’Itria.

Milanese torna insieme all’ottimo pianista Nicola Andrioli con un album anomalo anche per la Lizard che lo produce: “Tessere” è un incontro tra flauto traverso e pianoforte, un omaggio “alla nostra terra di confine”, e al confine tra classico, jazz e world music si colloca questo bel lavoro. Se certe terre baciate dal sole e dai viaggi, la luce di alcuni tramonti, le suggestioni di tracce antiche suscitano nei colleghi Abash una miscela hard-prog-folk, nel duo invece evocano limpidezza melodica, scambi strumentali, colori accattivanti, come si evince dai gioiellini “Cala Levante”, “Clown”, “Sole dell’est” o da temi folk come “Lu scazzamurieddu gentile”.

Espressivo e originale senza essere oleografico (vedi “Yellow” e “Amazzonia”), il progetto si fa ascoltare con vero piacere. Un grazioso folk-jazz da camera, per i palati più fini.